Monthly Archives: settembre 2010

come propormi ad una casa discografica?

 

come propormi ad una casa discografica?

nell’immagine la sede della casa discografica universal www.universalmusic.it
aprite gli occhi dai truffatori

che vi promettono il successo della vostra promozione discografica, leggete bene:

Un produttore un’etichetta discografica indipendente mi ha contattato dicendomi di avere apprezzato ciò che faccio quindi mi ha proposto un contratto nel quale chiede del denaro per “dividere le spese” di produzione,distribuzione e promozione, ecc. Possiamo fidarci?

No, perche’ NON SI TRATTA DI UNA VERA CASA  DISCOGRAFICA.
Le case discografiche, non richiedono MAI denaro Anzi, sono esse a pagare questi ultimi la produzione e la promozione. Una etichetta discografica che chiede denaro all’artista e limitata alla realizzazione di un disco ma per quanto riguarda la promozione ne dubito,leggete il mio vecchio articolo sul music control su: http://www.strumenti-musicali.info/2010/09/music-control-la-mafia-discografica.html

Come posso contattare una casa discografica per proporre le mie canzoni?
Le etichette discografiche quelle vere!- non trattano mai con l’artista in prima persona ma con professionisti con i quali hanno già rapporti professionali o che conoscano tramite le loro produzioni.

quindi anche se vi diranno di Inviare materiale a case discografiche,tale materiale viene cestinato senza essere ascoltato. tra l’altro alle case discografiche non interessano assolutamente demo ma piuttosto prodotti finiti di artisti gia’ conosciuti.
Qual’è la differenza tra un demo ed un master finito?
ovviamente il tempo dedicato alla sua realizzazione.
-qualita dei testi e della musica
-qualita’ dell’arrangiamento
-qualita’ dello studio di registrazione che ha effettuato le riprese e le programmazioni degli effetti missaggio mastering ecc.
-qualita’ del contesto musicale in genere e sopratutto originale di largo ascolto.

 

il ruolo di una Casa Discografica?

 

di cosa si occupa una Casa Discografica?
http://www.link-utili.it/case-discografiche.html

1) produzione discografica in senso stretto;

2) gestione dei diritti  (supporti fonografici) prodotti.

cosa e necessario per produzione e pubblicazione di un “fonogramma”?

- Registrazione del disco;


- Stampa del supporto fonografico;


- Promozione e marketing del prodotto e dell’artista;


- Distribuzione;

una casa discografica puo’ gestire i diritti sotto tre profili:

- utilizzazione di diritti di autore e licenze appartenenti ad altre case discografiche, rapporti SIAE;

- gestione dei propri diritti (quale produttore fonografico ai sensi della L.D.A.);

- gestione diritti acquisiti dall’artista.

tra l’altro la legge, facendo salvi i diritti degli autori e degli interpreti, prevede anche dei diritti al Produttore Fonografico che vanno dall’esclusività dello sfruttamento commerciale delle registrazioni alla previsione che tali diritti durino cinquanta anni.

Definizioni tecniche
per  “Registrazioni”: intendiamo registrazioni fonografiche
-ecco i vari tipi di fonogrammi:

-“45 N” disco fonografico (vinile) a 45 giri contiene su ognuna delle due facciate la registrazione di una traccia musicale di circa 3 minuti;

-“LP” disco fonografico (vinile) a 33 giri 30 cm. contiene su ognuna delle due facciate registrazioni(analogiche) che durano circa 15 minuti;

-“MC” (musicassetta) nastro preregistrato, contenente, su ognuna delle due bande stereofoniche, registrazioni (analogiche) della durata di 15 minuti circa;

-“CD” (compact disc) disco fonografico, del diametro di 12 cm., contenente sulla sua superficie registrazioni digitali da leggersi mediante raggio laser della durata almeno 30 minuti;

-“CD Singolo” disco fonografico del diametro di cm. 12, contenente sulla sua superficie registrazioni digitali da leggersi mediante raggio laser) della durata di almeno15 minuti;

-“Videogrammi” videodischi o videocassette e qualsiasi altro mezzo che accoppi la riproduzione del suono con le immagini.

 

music control la mafia discografica musicale

 

svelati i segreti su music control la mafia musicale discografica

articolo tratto da: http://www.ideasuono.it/
Molti clienti , mi chiedono come funziona il mercato discografico, perchè si sente in radio sempre le stesse cose, perchè i nomi del mondo dello spettacolo sono sempre gli stessi, perchè ci sono artisti che hanno tanta visibilità pur non meritandola …provo, con molta calma, a spiegarlo, ma non sempre vengo creduto… è più facile credere a quello che vediamo in tv.la cosa che più mi fa arrabbiare è il luogo comune: “sei in radio o in tv quindi hai successo”. Non è così, e meglio di me lo spiega Gianni Togni, un bravissimo artista che tra ha appena realizzato un disco che invito ad acquistare. Gianni Togni spiega il funzionamento del MUSIC CONTROL, e qui di seguito riporto l’esatto contenuto del suo articolo, leggetelo , è molto istruttivo…

MUSIC CONTROL: ECCO LA MAFIA RADIOFONICA! Sia la discografia che gli artisti non sono mai stati in grado di controllare il numero e la frequenza dei passaggi delle canzoni sulle radio.Per questo motivo, negli anni 90, le etichette discografiche chiesero ad una società di inventarsi un metodo per monitorare le emittenti private più importanti. Nasceva così il Music Control, mezzo di rilevazione dei passaggi radiofonici  con la funzione di conoscere il gradimento di un brano sul territorio nazionale.inizialmente Music control doveva costituire uno strumento d’aiuto per i discografici e per le radio, quindi quest’ultime accettarono di essere monitorate perchè avrebbero potuto conoscere la programmazione delle concorrenti. Le cose purtroppo sono andate diversamente: oggi Music control è diventato il mezzo a cui si fa riferimento per avere il polso del panorama musicale in Italia, il sistema offre un quadro falsato della situazione.Dovete pensare che l’amministratore delegato di una major ha un superiore a cui deve riferire sul suo lavoro e quello dei suoi dipendenti. Con un mercato in crisi come il nostro, con vendite quasi inesitenti, che per es. sono il Sig. Emi Italia, a far vedere al sig. Emi International (cioe’ il capo ) che ho lavorato bene?ovviamente con Music control!“Se il brano del mio artista passa su tutte le radio vuol dire che la promozione ha funzionato, e allora cosa posso farci io se si vende pocho?”Il fatto che Music control sia diventato l’unico mezzo  per giustificare il proprio lavoro all’estero, fa si che le major esercitino delle pressioni sulle radio (vorresti avere in anteprima il nuovo singolo di un artista americano importante ….allora suonami anche un mio artista….) limitando la libertà di scelta e di selezione da una parte, dall’altra aumentandoneil potere sul mercato (se ti sono così utile… devi fare un investimento sulle mie frequenze….) .Music control, produce dei risultati che non corrispondono alla reale situazione, dando aspettative false perché, con questo sistema, si sale in classifica a seconda del numero di passaggi . Le hit radio (come RDS per es) suonano solo successi decisi a tavolino, quindi poche canzoni (circa 40) divverse volte al giorno.Il numero elevato dei passaggi di alcuni brani fa si che rimangano in classifica canzoni inutili a scapito delle novità, falsando l’andamento del mercato, senza un utilità rispetto alle vendite reali .per questo le analisi di mercato di queste radio procedono in senso inverso: non si fanno indagini di gradimento per sapere quali siano i brani preferiti dagli ascoltatori, ma si cerca di capire quando un brano ha stancato.Music control, inoltre, condizionano fortemente le scelte di molte emittenti minori che, risultano prive di ogni originalità e, contraddicendo la loro base sociale di ascolto, diventano solo brutte copie dei network, quando la loro funzione principale dovrebbe essere quella di selezione di canzoni liberamente scelte.mentre Il discorso fatto per l’impresariato vale anche per la promozione: la presenza di un artista in Music control, garantisce la diffusione totale di un prodotto nella radiofonia nazionale, condiziona gli operatori degli altri media. Abbiamo ormai centinaia di esempi di artisti che hanno delle vendite discografiche bassissime ma molto diffusi in radio e tv. Ma come si fa ad essere “suonati” dai network? Ecco, quì parte la vera truffa. affinché un nuovo brano venga programmato, bisogna fare un investimento come minimo di sei spot pubblicitari giornalieri che possono costare anche settantamila euro per quindici giorni (questo solo per una singola radio) e spesso la spesa può non bastare (soprattutto per le etichette indipendenti piu’ piccole che non hanno merce di scambio con dischi di artisti stranieri). I palinsesti delle canzoni vengono fatti dai direttori artistici ( i gusti degli speaker non contano quasi più niente) che decidono sul brano in questione se e’ adatto o no alla emittente e quindi non mandarlo in onda (o programmarlo pocho, magari in orari poco ascoltati, per accontentare chi ha speso in inutile pubblicità). Raramente può capitare che un direttore artistico decida di mandare in onda un brano gratuitamente.E secondo voi tutto questo meccanismo di ricatti, non sono gli stessi che usa la MAFIA? perché i molti che sanno non hanno il coraggio di denunciare tanti abusi? Noi continueremo a dire:“non ascoltate le radio dei network, per favore. Se vogliamo veramente cambiare qualche cosa, cominciamo dalle nostre piccole azioni “.

 

pedaliera chitarra roland gt-10

 

pedaliera chitarra Roland GT-10 Recensione

Il multieffettia GT-10 alla fine ho venduto su eBay.

Nel corso degli anni ho avuto molte versioni diverse del GT-10, vale a dire il GT-5, la GT-6, la GT-8
Devo dire che è abbastanza facile da utilizzare in modo da trovare da subito il suono che più vi soddisfa.

Il GT-10 è basato sui suoni dell’ VG-99 che è probabilmente uno dei pezzi più belli a livello sonoro di tutte le attezzature che ho posseduto e utilizzato.  Il GT-10 non fa eccezione – i suoni sono impressionanti.  Le emulazioni sono quasi come reali.

E inutile che vi elenco tutti i suoni, è tutto su Internet. Ci sono alcune caratteristiche fantastiche nel GT-10 di distorsione variabile (a seconda di come si suona) anche a un loop station costruito proprio per l’unità (io non ne faccio uso, ma è lì).  C’è anche una uscita diretta. Come potete immaginare ci sono molte caratteristiche derivanti dal GT-8)

La pedaliera multieffetti GT-10 è un buon prodotto e non vi è alcun dubbio – ma resta il fatto che questo prodotto non è affatto simile alla GT-8 che preferisco ma se davvero volete vendere  gli ampli e cab vi consiglio un VG-99 - che per me è impressionante.

Il prezzo del GT-10 si aggira intorno i 300€.

valutazione:

 
•Eccellente Suoni

•Grande MIDI Controller che funziona!

•Ha il controllo AMP mediante il cavo regolare

•come un carro armato

•Buona garanzia - 

In realtà mi è piaciuto questo apparecchio di effetti – è stato ben fatto, affidabile e ragionevolmente conveniente.  scusate se sono un po contraddittorio a volte ma mandatemi a fare in culo se volete.

pedaliera chitarra roland gt-10
Roland: http://www.roland.com/

 

multi effetti per chitarra Roland GT-8

 

Questo multieffetto è ottimo per la maggior parte delle cose, ma ha un difetto che è necessario conoscere, soprattutto se avete intenzione di comprane uno da usare! quindi come dicevo è un ottimo aggieggio tranne il ‘canale’ o ‘patch’ di commutazione del ‘midi’ che controlla questa unità.

Ora qui è la recensione:

In precedenza ho usato un BOSS GT-5 pensando che si trattava della migliore scelta che, l’ ho usato per i live. L’unità, tuttavia, è stata costruita bene davvero robusta ma in seguito l’ho venduta per passare al GT-6 pensando di ottenere un grande miglioramento rispetto al GT-5, OOPS – uno degli errori più grandi di tutti i tempi – la GT-6 era uguale al GT-5, infatti l’ho subito venduto, suonava meglio il GT5 del GT6 sembra strano ma e vero. La GT-6 aveva comunque introdotto una cosa- le manopole! Nel 2005 passo per il modello GT-8 e GT-8 Pro (versione rack).

Ho scoperto delle emulazioni molto buone – infatti ho confrontato un mesa boogie (reale) e confrontandolo con i suoni della GT-8, sono rimasto impressionato! Ho cercato anche dei paragoni con gli ampli Marshall, e questi erano ugualmente simili. Odio dirlo, ma solo per circa 350€ ho ottenuto questo grande affare. Il GT- 8 può fare cose che il tuo boogie, Marshall, Soldano, ecc ecc non possono fare – mai.

 Il GT-8 comprende anche molti altri suoni, effetti, amplificatori, ecc – di fatto circa 240 in totale – che è una quantità enorme di suoni pronti all’uso. È possibile salvare fino a 80 preset. Il wah può emulare un certo numero di pedali wah proprio come il GT-5.Ci sono centinaia di altre cose buone su questa unità.

Multi effetti gt-8 roland

Come contro voglio dire che per questi soldi spesi nel 2005 per il roland gt-8 potevo comprare dei prodotti che si collegano al pc per facilitare il controllo, registrazione, ritmi, ecc, ad esempio un Digitech GNX4 (anche se non mi piace il suono).  Ho provato il mullti-effetti GT-8 attraverso un banco yamaha O2R in studio – e ho pensato che suonava orribile con l’emulatore senza diffusori. Ma su un ampli con la cabina sembra impressionante. Quindi un grande suono in primo luogo, flessibilità in uso, controllo, facilità d’uso, poi … Se uno mi chiede, che dici posso vendere il mio Marshall 2000 e Mesa Boogie kit? io lo sconsiglio perchè anche se questo multi effetto e ottimo preferisco interfacciarlo ad un ampli reale.

Caratteristiche e benefici:

•Buoni i Suoni

•Ben fatto

•Inutile come controller MIDI

•Prezzo ragionevole

link al sito di Roland: http://www.roland.com/

multi effetti per chitarra Roland GT-8 ottimo prezzo

 

chitarra elettrica per iniziare yamaha pacifica 904 e 812 v

 

 yamaha pacifica 904 e 812 v recensione:

la chitarra yamaha pacifica 904 la consiglio hai professionisti per la sua qualità elevata, ad un prezzo basso,  forse tra le migliori in assoluto in rapporto qualità prezzo, quindi la consiglio anche a chi deve iniziare a suonare una chitarra in modo che ad un prezzo basso ha una chitarra (scusate il termine) con i controcoglioni…l’unico problema e’ che non e piu’ in commercio quindi potete trovarla usata ad un prezzo ancora piu’ basso, quindi se volete una chitarra nuova a basso prezzo adatta per iniziare potrei consigliarvi yamaha eg112 o una squier stratocaster, ma non sara’ mai la stessa cosa e quindi la chitarra pac904 resta un sogno!!!
http://www.musik-service.de/Guitar-Yamaha-PAC-904-prx395570824en.aspx un altra grande chitarra e’ la yamaha pac812 v dove se ne parla anche nel forum di massimo varini ecco il link: http://www.massimovarini.it/index.php?name=MDForum&file=viewtopic&p=39249

Qualcuno potrebbe ricordare che ho mormorato un paio di cose su questa chitarra in passato. Suonavo la chitarra in una band, alla ricerca di qualcosa per sostituire una Squier Stratocaster veramente terribile. Il mio pensiero era quello di ottenere un inizio. Ma ero un po ‘scoraggiato dai prezzi esorbitanti dei negozi

Così sono andato in un negozio nella mia città. C’era questa chitarra Yamaha Pacifica sulla parete. Il mio amico aveva comprato una Floyd-rose PAC721 di seconda mano come prima chitarra seria. Ed ha fatto un saggio investimento. Così saggio che è tuttora è la sua chitarra principale e lui è un grande musicista.

Così ho continuato a suonare questa chitarra. E ‘stata nettamente migliore rispetto alla Stratocaster che avevo visto nei negozi.  Infine mi hanno fatto un’offerta che non potevo rifiutare, e non mi sono mai pentito.

Ho appena trovato anche una rivista dove esaminava la chitarra PAC904 con 36 altre chitarre solid-body, tra cui alcune americane e giapponesi Strat Fender e Telecaster.

“Yamaha Pacifica 904 (700€; caso 150€).

chitarra elettrica per iniziare e non solo

Questa classe di chitarra con uno stile Stratocaster ha una scala da 251 / 2 “con un manico in acero e la tastiera in palissandro.

La 904 in perfetta finitura tabacco sunburst sembra una Gibson anni ’30. Il battipenna color menta aggiunge un atmosfera vintage. Il pickup Yamaha consiste in un collo V Alnico single coil, metà single-coil, e doppio single coil al ponte. I controlli sono volume, tono, selettore a 5 vie, e la funzione push-on/push-off tono tramite la manopola che taglia la bobina dell’ ponte humbucker posteriore. La yamaha pacifica 904 è ben costruita e rifinita con un cablaggio pulito e schermato.

La Pacifica 904 offre una serie di toni puliti e distorti superbamente bilanciati. Il pickup medio mantiene una buona chiarezza nella modalità ad alto guadagno, che offre ottime armoniche. Il ponte humbucker è particolarmente grasso e chiaro.   La Pacifica merita una A + per l’equilibrio tonale, ma il suo suono sofisticato è frescho e brilla per la pulizia”.

 Ho esaminato anche una  PAC 604 che mi è piaciuta molto, ma il collo non è come quello della 904.

La maggior parte dei modelli Pacifica sono fuori produzione. Non ho mai sentito parlare male di questa chitarra. consiglio fortemente queste chitarre non solo per iniziare ma per un uso ad alti livelli, parlo delle yamaha pacifica 812 v e pac904.

 

cuffie Behringer HPS5000 Cuffie da studio

 

cuffie Behringer HPS5000 Studio Cuffie
http://www.behringer.com/EN/Products/HPS5000.aspx

 Le Behringer HPS 5000 Studio Headphones sono di tipo chiuso, sono cuffie da studio ad alte prestazioni. Hanno un diametro della capsula di 40 millimetri, risposta in frequenza da 20 Hz a 20 kHz, potenza massima di 100 mW, impedenza di 32 ohm, sensibilità di 113,5 dB a 1 kHz, 1 m di lunghezza del cavo che si estende per 2,5 m, e un 1 / 8 “TRS con connettore stereo da 1 / 4 “TRS.

La HPS 5000 viene fornita in una scatola con un adattatore 1 / 4 “TRS.  È costruita per lo più in plastica nera con un cavo a spirale. Io non sono particolarmente appassionato dei cavi arrotolati poiché li trovo scomodi, se non fastidiosi. Il cavo è lungo 1 m, le L’HPS 5000 hanno una larghezza fissa quindi se hai una testa leggermente più grande le cuffie non si adattatteranno perfettamente alle orecchie. L’arco della cuffia è molto sottile, e non aderendo bene provoca delle fuoriuscite, non sono abbastanza grandi da coprire completamente le orecchie. Io preferisco le cuffie di tipo chiuso con gli auricolari di grandi dimensioni che coprono completamente le orecchie e riducono al minimo eventuali perdite del suono. Questi problemi rendono le HPS 5000 scomode da indossare per lunghi periodi di tempo.  Il cuscino sulla fascia e caduto dopo circa 3 mesi quindi  l’ho dovuto incollare nuovamente. Ciò indica che la costruzione della HPS 5000 non è buona.

 Per quanto riguarda le prestazioni, le cuffie behringer hps5000 garantiscono un suono piuttosto piatto ed è in grado di riprodurre abbastanza bene i suoni. Sentivo le sottili sfumature dei brani che ho registrato. Questa è la cosa bella di questa cuffia, che è sostanzialmente quello che conta. è una buona cuffia da studio.

 In generale, direi che la costruzione della cuffia HPS 5000 è povero fatta poco bene. Mentre le prestazioni, sono buone. Ma il lavoro in studio comporta ore di lavoro, il che significa un uso prolungato delle cuffie e se le cuffie non sono comode da indossare, finirete per abbandonarle. Io nontrovo le behringer HPS5000 comode da indossare, ma sono abbastanza buone per un monitoraggio brevi . Capisco che costano molto meno delle altre cuffie ma Behringer avrebbe dovuto fare uno sforzo maggiore nella progettazione e nella vestibilità dell’ HPS 5000. Prima di acquistare questo prodotto, vi consiglio di esaminare la dimensione della cuffia e se che si adattano alla vostra testa, ne potete comprare una.

cuffie behringer hps500 prezzo 40€

 

microfoni audio-technica 4050 vs 4040

 

Audio-Technica AT4040 e AT4050 – Recensione
http://www.audio-technica.com/cms/wired_mics/194ac5d60380d624/index.html/

io raramente spendo i miei soldi su microfoni. Ma  l’ AT4050 è un microfono che ho acquistato. Sembra che molte persone menzionano questo microfono per la voce, è un microfono di fascia alta:

 Comunque, per la maggior parte tutto il resto, è grande.  L’ho usato su basso, tutti i tipi di chitarre, organo, xilofono, violoncello, viola, pianoforte, tromba, bicchiere da vino, e ogni strumento a percussione che si può pensare. E ‘un modello multiplo (cardioide, omni e figura-8), che lo rende veramente utile in molte situazioni diverse.

L’ AT4040 , d’altra parte, è ‘solo cardioide, e come l’ AT4050, ha interruttori per impostare il mic a -10 dB ed il filtro low-cut. Il grafico della risposta in frequenza mostra alcuni picchi piuttosto gravi  intorno i 6 e 8 kHz, ma non mi sembra un microfono che suona duro su alcune frequenze. l’ ho provato su un paio di tracce di chitarra e posso dire che sembra davvero buono.

l’ Ho provato su voci maschili e femminili e allo stesso modo sono stato contento dei risultati. Devo dire che il microfono non è proprio brillante come il mio vecchio Oktava 219 , ma molto spessa e croccante, che è proprio quello che voglio da un microfono, inoltre ho notato che suona un pò medioso. 

Il prezzo è di 350€ per il modello at4040, mentre per l’AT4050 è di 550€.  Entrambi i microfoni sono dotati di shock mount.

 

casse per pc behringer ms 40 monitor

 

casse per pc behringer ms 40 monitor digitali

Behringer ha voluto costruire questi piccoli monitor per chi vuole spendere poco, come sappiamo i monitor costano molto di piu’ mentre l’ ms40 lo trovate al prezzo di 120€ circa, anche se io userei questo modello come casse per pc dato che sono di qualita,’ evitanto di usare prodotti casalinghi specifici per pc come logitec ecc. con un audio non ottimale, se volete spendere ancora meno ci sono le behringer ms20

Pro e Contro

+ sono incredibili, di buona qualità, durevoli nella costruzione con un buon suono
- solo il cavo di alimentazione

Descrizione del produttore

Questi compatti e super convenienti Monitor da 2 x 20 Watt hanno un alta risoluzione a 24-bit/192 kHz con un convertitore D / A, che vi consente un collegamento diretto tramite una sorgente digitale al fine di eliminare la linea analogica con ronzio ecc.. Potete collegate la vostra scheda audio del computer, tastiera, MP3; Mini Disc e gustare l’eccellente dettaglio e grande dinamica, potete usare un collegamento digitale ottico e coassiale S / PDIF !  Gli amplificatori incorporati offrono un sacco di headroom …

Cercherò di non vederli come monitor o altoparlanti high-end, anche se behringer li dichiara monitor ma a mio parere non lo sono. Io penso sono un alternativa agli altoparlanti Logitech, divertenti per chi non vuole spendere troppi soldi e con un suono decente. Essi sono schermati magneticamente in modo che possano essere collocati vicino ad un monitor CRT.       casse per pc behringer

Questi altoparlanti costano intorno i 90€. Sul fronte ci sono 4 manopole con cui è possibile regolare i bassi, gli alti e il volume.  Ci sono 2 manopole per il volume, una per ogni linea di input.

Alcune specifiche:
Altoparlanti

Tweeter Ø 65 mm (2 1 / 2 “), 8 Ω

4 Ω Woofer Ø 120 mm (4 3 / 4 “), 4 Ω

Audio ingressi

Linea 1 1 / 8 “TRS stereo, impedenza 20 kΩ

Linea 2 2 RCA, impedenza 20 kΩ

Ingressi digitali

Ottica TOSLINK

Coassiali RCA

Il convertitore a 24 bit

Frequenza di campionamento <192 kHz

Specifiche del sistema

Potenza di uscita 2 x 20 W

Risposta in frequenza 50 Hz a 25 kHz

Alimentazione

tensioni di rete USA / Canada 120 V ~, 60 Hz

Europa / UK / Australia 230 V ~, 50 Hz

Cina 220 V ~, 50 Hz

Giappone ~ 100 V, 50-60 Hz

Generale di esportazione del modello

120/230 V ~, 50 – 60 Hz

Potenza assorbita 90 W

Fisico

Dimensioni (H x L x P)

11 “x 6 4 / 5″ x 9 5 / 8 ”

279 millimetri x 173 mm x 245 millimetri

Giusto peso: 10.78 lbs. (4.9 kg) (4,9 kg)

a sinistra: 7,04 £. (3.2 kg)

Questo è il link al sito della Behringer:

http://www.behringer.com/MS40/index.cfm?lang=ENG

Beh, gli altoparlanti sono a posto.  Si tratta di un modello con 2 woofer e 2 tweeter. Ma se avete intenzione di irritante i vostri vicini dovete provare qualcosa di diverso.

Bassi

I diffusori non producono nessuna distorsione anche a volumi più alti. I suoni bassi sono piuttosto stretti a volumi bassi e non hanno un grande impatto sufficiente.

Quindi se cercate dei bassi potenti questi diffusori potrebbero non soddisfare l’ascolto di chi ascolts musica Hip-Hop o trance.

 I medi

I medi sono meglio dei bassi e suonano bene sopratutto per generi punk e rock. Queste casse per pc potrebbero mantenere vivi gli strumenti in un mix durante l’ascolto di un brano mentre il rullante suonava un po ‘ovattato le chitarre suonavano bene ma anche un pò ottavate. I medi non sono estremamente dettagliati, ma ci sono.

Alti

Su gli alti sono dettagliati. Molto dettagliato. I piatti suonano come dovrebbero suonare. Le parti vocali sono chiare. Non ho una donna qui per vedere come suona, ma immagino che se la suonerebbe bene hihi. Direi che gli alti sono il punto di forza di questi diffusori.

Generale

Con amplificatori da 2 x 20 Watt con grande headroom. Questo è quello che dice sul sito web la Behringer:  Immenso headroom …. Non dovrete preoccuparvi di distorsione o compressione quando li ascoltate a volumi normali. Possiede dei componenti di alta qualità ed eccezionalmente di robusta costruzione, sembrano fatti di legno e plastica dura. Non posso dire nulla sui componenti di alta qualità.

Sono dei monitor attivi ideali per: studi basati su computer, workstation audio, applicazioni multimediali e per il monitoraggio di una tastiera. Io non li uso come monitor. Anche se questi diffusori non suonano male. Non hanno un suono neutrale. Se si desiderano i monitor con degli speaker si dovrebbe guardare altrove.

Conclusione

Penso che questi diffusori sono buoni. Io li uso quando ho delle persone che vengono a farmi una visita oppure quando non voglio indossare le cuffie.

Questi diffusori non sono di fascia alta come ho detto prima, ma sono migliori di altoparlanti tipo Logitech però. Per la musica a basso volume di ascolto penso che questi diffusori sono tra i migliori che si possono avere a questo prezzo.

casse per pc behringer ms 40 monitor ms20

 

diffusori acustici behringer eurolive

 

diffusori acustici  Behringer Eurolive
http://www.behringer.com/EN/Products/E1220A.aspx

Eurolive se lo vuoi

 È una questione di equilibrio. Nella vita, avere un senso di equilibrio può fare la differenza. Quando si tratta di un acquisto di una coppia di altoparlanti per un sistema PA, si ha bisogno di equilibrio rispetto al prezzo delle prestazioni. E se non hai un fondo fiduciario il prezzo rischia di essere una considerazione fondamentale.

Behringer progetta e produce una linea completa di attrezzi pro audio per musicisti e tecnici del suono dal 1989 sotto il principio di funzionamento delle doppie caratteristiche alla metà del prezzo. Una cosa è certa, potete contare su Behringer per un prodotto professionale ad un prezzo così basso. Behringer ha appena rilasciato due nuove serie di altoparlanti,  sotto la Professionale Eurolive Performer.

Due nuovi sapori come diffusori acustici

La serie Professional, è una serie ad alto numero destinata alla pro-touring, club di grandi dimensioni e installazioni per teatro, e chiese.  La serie Performer riguarda altre situazioni musicali, tra cui camere e locali dove non è necessario avere un alto volume..

Alcune delle caratteristiche condivise dalle due serie sono un design versatile con maniglie ergonomiche, griglie in acciaio robuste su tutto il fronte delle cabine per la protezione degli altoparlanti; pro connettori Neutrik Speakon e componenti globali di alta qualità e la costruzione robusta.

La serie Professional include il B1220 e B1520 pro , più il subwoofer B1800X mentre la serie Performer include il modello E1220, E1520 e il subwoofer Performer E1800X.

 diffusori acustici B1220 PRO/E1220

 La Pro B1220 è dotata di un 12″ ad alte prestazioni, escursione che gestisce una potenza di picco di movimentazione fino a 800W. Questo tipo di capacità è insolito per un altoparlante da 12″ e praticamente sconosciuto in questa fascia di prezzo. Con il loro trattamento molto efficace dei livelli di pressione sonora (SPL), questi diffusori sono molto forti, con profondità e soddisfacente sulla risposta dei bassi. Per gestire le alte frequenze, Behringer ha realizzato con un avanzato 1-3/4 “design tweeter che garantisce tutti i dettagli in alto a fine del suo flusso musicale trasparente come l’acqua di sorgente di montagna.

 Se tutto questo sembra eccessivo per le vostre esigenze in particolare, l’ E1220 è probabile una misura migliore.  Non voglio sminuire la capacità di questo modello che è un cavallo di battaglia per gestire locali di piccole e medie dimensioni, con potenza di tutto rispetto da 400W ,e una gamma di frequenza da 60Hz-20kHz e un livello di 93 dB SPL.

 B1520 PRO/E1520

Il B1520 Pro è perfetto con una gamma in frequenza dai 50Hz ai18kHz raggiunge più in profondità l’estremità inferiore dello spettro sonoro per la risposta dei bassi ed offre tutta la versatilità e il vantaggio del disegno dei suoi fratelli più piccoli .

Per un analogo livello di spettro di riproduzione del suono l’ E1520 è un compagno che butta fuori 400W di potenza di picco con un livello di pressione sonora a 99dB. Un paio di E1520s proietteranno la vostra musica con la profondità e brillantezza per molti anni.

 B1800X Pro/E1800X

Hai ancora bisogno di più bassi? Chiama il PRO B1800X .  Si tratta di un subwoofer ad alte prestazioni con un 18 “. Il B1800X è un pezzo di raffinata tecnologia con un crossover commutabile per il funzionamento con ampli passivi. Gestisce intensamente elevati livelli di pressione sonora, senza sudore.

Per prestazioni dei bassi con un budget più piccolo, il modello E1800X ha tutte carte in regola. La potenza di picco è di 800W e sulla riproduzione dei bassi è preciso e incisivo.

Scommetti su Behringer

 Dopo aver considerato le esigenze di amplificazione sonora,  la qualità del suono vi farà sorridere quando avrete la pista da ballo inceppata, il tutto ad un prezzo conveniente.

Caratteristiche e specifiche:

 Series Eurolive Performer e Serie Professional
•profilo versatile per l’utilizzo di altoparlanti PA o monitor da pavimento e stand di montaggio con il 35mm presa tripolare

•connettori di ingresso paralleli

•Sovraccarico-Circuito di protezione

• Maniglie con forma ergonomica per un facile trasporto

•Robusto con griglia in acciaio

•connectors Neutrik Speakon

Eurolive Professional Series
•Estremamente a lunga escursione potente

• 1-3/4 “driver a compressione in titanio diaframma (tranne 1800X Pro)

•UltraWide gamme di frequenza

•Livelli di pressione sonora (SPL)

•Girevole, design asimmetrico corno

Eurolive Performer Series

•Potente driver

•1 “HF driver

•Alto livelli di SPL

B1220 Pro Pro B1220

•12 “driver

•800W programma peak/400W & 8ohms

•Gamma di frequenza 50Hz-18kHz (-10dB)

•SPL: 95dB (1W e 1m) spazio pieno

Pro B1520

•driver 15 ”

•800W programma peak/400W & 8ohms

•Gamma di frequenza 50Hz-18kHz (-10dB)

•SPL: 96 dB (1W e 1m) spazio pieno

B1800X Pro:

•18 “driver

•1.600 W programma peak/800W & 8ohms

•Gamma di frequenza 40Hz-300Hz (-10dB)

•SPL: 100dB (1W e 1m) semispazio

•crossover commutabile

•Porting design

E1220 Performer:

•12 “driver

•400W programma peak/200W & 8ohms

• frequenza 60Hz-20kHz (-10dB)

•SPL: 93 dB (1W e 1m) spazio pieno

E1520 Performer:

•driver 15 ”

•400W programma peak/200W & 8ohms

•Gamma di frequenza 55Hz-20kHz (-10dB)

•SPL: 94dB (1W e 1m) spazio pieno

E1800X Performer:

•18″ driver

•800W programma peak/400W & 8oh
ms

•Gamma di frequenza 45Hz-300Hz (-10dB)

•SPL: 99dB 1W e 1m

•crossover commutabile

•Porting design

diffusori acustici behringer eurolive
 
ecco un altro buon sito che tratta su diffusori acustici prezzo costruire usato ecc. http://www.tnt-audio.com/casse/casse.html

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...